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Dove siamo
Il nostro ristorante-relais
si trova a
Rocasecca in Provincia di Frosinone,
posizionato nel cuore della
Ciociaria, nella Valle del Liri che costituisce
da sempre una via di transito tra
Roma (80 Km) e
Napoli (70 Km) .
Paese d’origini antiche, posto all’entrata delle
gole che danno accesso alla Valle di Comino a
sinistra del fiume Melfa, la sua posizione fu un
comodo luogo di passaggio per diversi eserciti nel
corso della storia.
Il castello medioevale che sovrasta il paese,
fu fatto costruire nel 994 dall’Abate Mansone di
Montecassino per cautelarsi dalle
invadenze dei bellicosi conti d'Aquino. Al castello,
i cui resti sovrastano la vetta del
Monte Asprano, fu dato il nome di "Roccasecca",
proprio a testimonianza della grave e persistente
mancanza d'acqua.
Nel 996, scomparso tragicamente Mansone, Adenolfo
III di Aquino detto "Summucula", s'impadronì del
castello e lo rase al suolo.
Avvicendatisi normanni e longobardi nel 1140 il re
Ruggero II per ricompensare i signori d'Aquino
concesse loro alcuni possedimenti tra cui il
castello di Roccasecca. Nel 1224 da Landolfo e da
donna Teodora Caracciolo, nacque
Tommaso d'Aquino
il grande ed impareggiabile "Doctor Angelicus".
Dopo il 1550 gli abitanti di Roccasecca iniziarono a
scendere a valle dando così origine all’attuale
borgo e al paese attuale di Roccasecca. Nel 1583 il
borgo venne venduto al Duca di Sora Giacomo
Boncompagni che ne fece suo feudo. Dopo l’Unità
d’Italia, nel 1860, la situazione cambiò fino alla
II seconda guerra mondiale quando Roccasecca subì
diversi bombardamenti in quanto collocata vicino
alla linea ferroviaria e al fiume Melfa. Roccasecca
può vantare personaggi famosi di notevole importanza
come S. Tommaso d’Aquino, il noto musicista
Severino Gazzelloni il quale fu allievo del
Conservatorio Santa Cecilia di Roma e flauto solista
dell’orchestra sinfonica della RAI di Roma, che nel
corso degli anni ricevette l’appellativo di
“flauto d’oro”. |